Ho una regola d'oro: mai fidarsi di un atleta professionista.
Soprattutto di quelli come Thad, il fidanzato della mia migliore amica, con quel sorriso smagliante e quell'aria da conquistatore seriale.
Quando però Mia mi trascina in un weekend di glamping per farmi "legare" con lui, non posso che accettare perché le voglio troppo bene per dirle di no.
Tutto sommato, il piano è semplice: devo solo resistere per tre giorni senza strangolare il ragazzo di Mia.
Quello che non ho previsto però è Davis, il migliore amico di Thad.
Davis è il tipo di uomo che fa innamorare tutti al primo sguardo. È intelligente, divertente e affascinante.
Troppo perfetto per essere vero.
Aspetto solo che faccia una mossa falsa e si riveli per ciò che è davvero, ma... fra tramonti sul lago e serate accanto al fuoco, potrei scoprire che, a volte, le prime impressioni sono
le più sbagliate in assoluto. E, forse, potrei anche scoprire che l'amore arriva sempre quando meno te lo aspetti, travestito da tutto quello che pensavi di odiare.
RECENSIONE ⚠️SPOILER ALLERT⚠️:
The Player Hater. ovvero come sopravvivere a un camper minuscolo con il ragazzo che odi.
partiamo dalla fine: se cercate un libro che vi faccia ridere sguaiatamente dalla prima all'ultima pagina, the player hater di Sara Ney è la risposta. punto.
l'ho appena chiuso e, onestamente? l'ho amato alla follia.
ma andiamo con ordine, perché la premessa è pura crudeltà (e genialità).
immaginate la scena: siete Juliette, vi fate convincere dalla vostra migliore amica a partire per una vacanza di gruppo. nella vostra testa ci sono già cocktail, bikini e sabbia dorata. relax totale. il paradiso.
E invece? invece vi ritrovate trascinate nel nulla cosmico, in mezzo ai boschi, a fare campeggio.
Niente hotel a cinque stelle, niente servizio in camera. solo natura, insetti e scomodità.
Apriamo una parentesi sull'amica: serve un premio per il coraggio o per la follia. trascinare una come juliette, che è palesemente una city girl, in mezzo al fango è quasi un attentato.
Ma è proprio questo disastro annunciato che rende tutto perfetto.
come se la "truffa" non bastasse, arriva il colpo di grazia: a juliette tocca dividere gli spazi microscopici di un camper con davis.
chi è davis? semplice: il migliore amico del fidanzato della sua amica.
Ovvero, l'ultima persona sulla terra con cui vorreste condividere l'ossigeno, figuriamoci un letto pieghevole.
La vera perla sono gli sproloqui mentali di juliette.
La sua delusione per la vacanza-farsa e il suo odio viscerale per la natura la rendono intrattabile. I suoi pensieri senza filtri sono commedia pura.
Davis però è una sorpresa: non è il solito protagonista che subisce in silenzio le lamentele. le risponde a tono, la provoca, non si fa mettere i piedi in testa.
Il loro rapporto è un continuo botta e risposta, ma sono le scene assurde che vivono insieme a farvi innamorare.
Ce ne sono tre che mi hanno stesa:
L'orso immaginario: davis, che dovrebbe fare il duro, va fuori di testa perché è convinto che fuori dal camper ci sia un orso pronto a sbranarli. vederlo terrorizzato è esilarante. juliette alla fine cede per sfinimento e lo fa dormire nel letto con lei. Lì capisci che le barriere stanno crollando.
Il momento "hair holder": juliette si ubriaca, finisce a vomitare l'anima nel bosco e chi c'è ad aiutarla? Davis, che le tiene i capelli. è disgustoso? sì. è romantico in modo strano? assolutamente sì.
L'incidente di pesca: vanno tutti in barca, momento relax... o quasi. juliette lancia l'amo e invece di prendere una trota aggancia l'orecchio di davis. L'orecchio. Ho urlato. Povero cristo, tra l'orso e il piercing non richiesto, è un miracolo che non sia scappato a nuoto.
Perché dovete leggerlo?
è una lettura fresca, divertentissima e leggera.
La scrittura di sara ney scorre che è un piacere e la tensione tra i due (quella vera, che nasce condividendo spazi minuscoli) è gestita alla perfezione.
Se volete il dramma, andate altrove. Se volete ridere fino alle lacrime e vedere due testoni innamorarsi mentre cercano di sopravvivere alla natura, questo è il libro giusto.


Nessun commento:
Posta un commento